Primavera del Prosecco Superiore

COSA FARE - SPORT E NATURA

MALGHE E MTB

La montagna di Valdobbiadene è forse tra i più avvincenti e difficili itinerari dell’Alta Marca Trevigiana alla scoperta della verdissima cima del Monte Cesen (1570 m.). La dorsale prealpina che accompagna la DOCG Conegliano Valdobbiadene, quasi a proteggerla, propone un susseguirsi di grandiosi panorami, pascoli, malghe e fitti boschi che disegnano le sinuosità del paesaggio. Chi ama andare in bici in queste zone non lo fa solo per sport, ma per un innato gusto per la scoperta del territorio, dell’enogastronomia e delle peculiarità agrituristiche. Godere il territorio attraverso un tipo di mobilità rispettoso per l’ambiente e per il bestiame che torna a popolare la vallata nel periodo estivo

VisitTreviso

photo by Stefano De Marchi, Gabriele Dalla Porta

ALTA VIA TV1

Un entusiasmante itinerario tra storia, gusto e natura nella Marca Trevigiana. Tre gruppi montuosi così diversi e unici nel loro genere: il Monte Grappa, segnato dalle tragiche memorie della Grande Guerra; il Cesen – Visentin, da sfogliare come un libro di ricette, lasciandosi stuzzicare dalla sua tradizione casearia; il Cansiglio, popolato dai suoi cervi in amore ed ombre misteriose, fu l'antica riserva di legno per le flotte di Venezia.
Tutto questo in 128 km e 7000 m di dislivello: è l'Alta Via delle Prealpi Trevigiane TV1. Un itinerario per gli amanti del trekking che corre lungo un orizzonte di verde e azzurro con nuvole che sembrano a portata di mano e le Dolomiti sullo sfondo. Un sentiero naturalistico con il quale si realizza la traversata a piedi di questa parte del Veneto che ben si presta ad attività sportive come il nordic walking d'estate e le ciaspole d'inverno.

VisitTreviso

photo by Valerio Scarpa, Visit Treviso

VIVI IL PIAVE

Acque tumultuose, barche cariche di soldati, ponti distrutti dall’artiglieria e trame di reticolati: queste le prime immagini che saltano alla mente pensando alla Piave. I segni sono ancora visibili percorrendo l’itinerario naturalistico-monumentale dell’Isola dei Morti nel comune di Moriago della Battaglia.
In realtà le sponde della Piave sono tutt’altro che un luogo triste e legato esclusivamente alla storia passata come può far pensare l’immaginario comune. Oggi il fiume sacro è un’enorme risorsa naturalistica che trova la sua identità, ad esempio, nel sentiero naturalistico nella Città degli Aironi di Pederobba, luogo di nidificazione dell’Airone cenerino e della candida Garzetta. A Bigolino si estende l'area naturalistica del Settolo Basso. Un percorso attrezzato di circa 5 Km che offre la possibilità di passare una piacevole giornata tra freschi corsi d'acqua, risorgive, flora e fauna tipiche degli ambienti umidi fluviali. Le Fontane Bianche di Sernaglia, sono un'affascinante area golenale del fiume Piave, tra i comuni di Fontigo e Falzè di Piave. La zona è quasi tutta ricoperta da una densa vegetazione, e percorsa da una fitta ragnatela di corsi d'acqua, alimentati dalle numerosa sorgenti che affiorano. L’antico porto fluviale di Falzè di Piave, promosso dal Gruppo Casa Piave, è un altro luogo di particolare interesse riscoperto in tempi recenti, importante già all'epoca della Serenissima, quando la merce veniva trasportata su zattere.

VisitTreviso

photo by Giuseppe Moro, Gianni Mello, Giancarlo Silveri, Elisa Bogo

ANELLO DEL PROSECCO E VIGNARTE

L’anello del Prosecco è un itinerario naturalistico di circa 8 km che si colloca tra San Pietro di Barbozza ed alcune zone di Santo Stefano e Saccol: qui la cultura enologica e gastronomica vantano una lunga tradizione che il visitatore può scoprire autonomamente oppure accompagnato dalle esperte guide locali. Tra le vigne del prosecco, c'è un sorprendente orto d'arte dove qua e là in fila come sentinelle, tra alberi da frutto e vigneti, si possono incontrare grandi volti scolpiti dalla mano sapiente di artigiani del legno. E’ Vignarte, un orto di sculture che anno dopo anno prende forma tra il raspare delle pialle e il rombo delle motoseghe. Il simposio di scultura più bizzarro della provincia di Treviso in cui l’arte dialoga con la natura nel tentativo di risvegliare il legame tra l'ambiente e gli esseri umani che lo popolano, interpretando svariate tematiche della vita nel legno di castagno di un semplice “palo di testa”. Nella tradizione locale, il "palo di testa" era il tronco di castagno che un tempo veniva usato a sostegno dei filari delle viti.

VisitTreviso

photo by NWmestre, Consorzio Valdobbiadenese

IL CANSIGLIO E LE GROTTE DEL CAGLIERON

La grande Foresta del Cansiglio è un altopiano coperto da boschi di faggi e abeti secolari e che presenta al suo interno due vaste praterie in cui grandi branchi di cervi hanno trovato l’habitat ideale, in particolar modo nel periodo dell’amore. Salendo in altopiano dal lato trevigiano spicca il corso d'acqua del Caglieron che dà il nome alle celebri Grotte del Caglieron situate nel comune di Fregona, un suggestivo insieme costituito da ponticcioli e percorsi che attraversano una forra naturale e alcune cave da cui in passato si estraeva l'arenaria. Il Cansiglio è la seconda foresta più grande d’Italia e una delle più belle a livello europeo per i suoi faggi e abeti, contribuendo a farlo diventare il regno incontrastato di tantissime specie animali. Sono numerose le attività sportive che vi si possono praticare: sci di fondo, sci alpinismo, escursioni con le ciaspe, sleddog, mountain bike, escursionismo e visite guidate, trekking a cavallo, speleologia e golf.

Continua...

photo by ncocco, denisrio, Daniele Dal Monte, Matteo Paladin

VIVERE IL GRAPPA

Vivere il Grappa attraverso la sua storia, la natura incontaminata, lo sport. Ascoltare le storie raccontate dai malgari, camminare sulle dorsali, spiccare il volo con il parapendio, raggiungere la cima in bici o fermarsi ad ascoltare il canto degli uccelli. Il Monte Grappa accoglie tutti con la sua disarmante semplicità, regalando sensazioni di pace e libertà. Le valli sconvolte dalla Grande Guerra, brulicanti di soldati all’assalto, ora sono silenziose e tranquille, profumate di lamponi e mirtilli. Sacro e profano si fondono in un tutt’uno, in un paesaggio unico che da sempre ha ammaliato sportivi e viaggiatori di tutto il mondo.

Continua...

photo by VivereilGrappa

MONTELLO E COLLI ASOLANI

La scoperta dei territori sinuosi situati a cavallo della Piave è un’esperienza suggestiva, grazie a colline e piccole valli che rendono il paesaggio sempre inedito. Un territorio in cui riecheggiano ancora oggi gli antichi fasti veneziani: qui la Serenissima veniva ad approvvigiornarsi delle prelibatezze enogastronomiche per le proprie tavole. Un territorio florido di commerci in quelle antiche ville, oggi Patrimonio dell’Umanità UNESCO, dove si sviluppò l’architettura rurale Palladiana che tutto il mondo ci invidia. Sono esempi strepitosi la celebre Villa Barbaro, Patrimonio dell'Umanità UNESCO, e Villa Emo a Fanzolo di Vedelago, entrambe esempi assoluti della moderna concezione di tenuta agricola del ‘500 italiano. I percorsi che attraversano i colli Asolani sino ai piedi del Montello per la loro varietà rappresentano un luogo ideale per tutti gli amanti delle due ruote. Il cicloturista slow alla scoperta del territorio verrà rapito da scorci suggestivi e splendidi scenari, e allo stesso tempo i ciclisti agonisti che fanno base di allenamento nell’anello ciclistico del Montello.

VisitTreviso

photo by Casamoscati, Guido Andolfato, Orsorama

Torna su